Mia moglie ha cominciato a diventare distante a gennaio. Non all'improvviso — piano piano. Come quando l'inverno entra in casa: non senti il momento esatto in cui comincia il freddo, te ne accorgi quando stai già tremando.
Francesca e io stavamo insieme da ventitré anni. Tre figli. Un'azienda costruita insieme dal nulla. Vacanze estive a Positano ogni anno, senza eccezioni. Non era un matrimonio perfetto — nessun matrimonio lo è — ma era il nostro. Solido. Reale.
Poi qualcosa è cambiato. Le cene diventavano silenziose. Il letto, che era sempre stato il posto dove ci ritrovavamo, è diventato semplicemente il posto dove dormivamo. Lei guardava il telefono più del solito. Rideva — ma non con me.
Per settimane mi sono detto che era lo stress del lavoro. Che era normale, dopo vent'anni. Che tutte le coppie passavano da queste fasi.
Mi stavo mentendo.
"Il letto era diventato semplicemente il posto dove dormivamo. Non dove ci ritrovavamo."
— Marco, 52 anni, MilanoLa Notte in cui Ho Smesso di Mentirmi
Era un martedì sera. Francesca era uscita. Il suo telefono, dimenticato sul tavolo, ha vibrato. Non volevo guardare. Ma il nome sullo schermo era quello di un uomo.
Alessandro.